domenica 15 gennaio 2012
L'immagine riflessa nello stagno
La gente che si innamora di persone legate alla fase narcisistica del sé, inizialmente vive forti emozioni di completezza, profonde grandi sproporzionati sorrisi e sguazza in immense, maniacali quasi, emozioni.Veri e propri stati di ebbrezza paragonabili agli effetti degli stupefacenti INGANNI della droga. Costruisce immensi sogni che assomigliano al famigerato "gigante coi piedi di argilla", perché alimenta e riflette in sé il fanciullesco narcisismo dell'altro e lo rimanda di continuo a un io incapace di cogliere domande o risposte. Costui, a sua volta, non è capace di staccare gli occhi dalla bellissima immagine riflessa nello stagno ed è condannato a morire in adorazione di un'immagine che non potrà mai conoscere, amare o abbracciare. Perché si conosce e si ama SOLO uscendo da sé. Andando, con UMILTA', nella terra dell'altro. Chi ama Narciso crede di avere davanti un bellissimo gigante marmoreo, un'enorme statua di ego che si innalza sui propri (presunti? reali?) successi. Solo dopo, con amarezza si accorge di aver dialogato, sì, di aver sgambettato, certo. Ma a vuoto.
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