Come in un sogno lo vedo arrivare.
E' il cadavere del nemico. Passa, come nella tradizione, sul fiume. Passa lento, quando ormai non lo aspettavi più. L'antico ghigno prepotente ridotto a una smorfia.
E' fatto di parole vane, di sogni appartenuti ad altri.
Non per altro combattiamo che per avere cuore.
Ce ne fottiamo dell'orecchio e dell'immaginazione.
Troppo a lungo, ilici, uomini del niente, avete dettato legge.
Che non vive l'uomo di solo pane si era già detto, eppure non è bastato. Poeti "dell'orecchio e dell'immaginazione. Del cuore in nessun modo": Spiacente. Non è vostro il mondo.
E non è IL vostro mondo.
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